19 luglio 2010 | 18:47
Chi salva una vita salva il mondo
Un progetto ambizioso di Ipb Italia la cui sede è a Lugo di Romagna.
Lugo. Parte un ambizioso progetto sanitario di Italian Peace Bureau, un'associazione per la pace che ha sede nella Rocca di Lugo. Mentre leggete la dott.ssa Rosella Burzi e il dott. Giuseppe Barone dovrebbero essere arrivati a Sualaymanya, dove supporteranno l'ospedale di Halabja: qui ruoteranno ogni due settimane medici italiani volontari per aiutare la popolazione dal punto di vista sanitario e formare il personale locale. Rientrando, porteranno con sè Fatma, la bimba che vedete nella foto, malata di talassemia major. La fusignanese dott.ssa Fulgida Barattoni, l'anima dell'Ipb, l'ha incontrata con la mamma, durante l'ultimo viaggio in Iraq, e fra le due donne è nata subito un'interazione di sguardi, di speranze, di corrispondenze mute ma tanto significative. Pur consapevole delle cento, mille creature irachene sofferenti e bisognose di cure, si è dedicata subito all'ardua impresa di portare in Italia la bambina per le cure di cui necessita, anche se rattristata dalla consapevolezza delle molteplici necessità a cui non poteva far fronte . "Non puoi vuotare il mare con un cucchiaio, Fulgida, d'accordo che i bambini bisognosi sono tanti, ma già portarne una da noi è una conquista"-le abbiamo detto, e così, incoraggiata e determinata come sempre, ha cercato i contatti giusti, rivolgendosi all'ambasciata italiana a Bagdhad, dove l'ambasciatore Maurizio Meloni ha attivato procedure speciali d'urgenza e di semplificazione burocratica per far entrare in Italia Fatma e la mamma, Parwan Hassan Akbar. Intanto il dott. Giovanni Palazzi del reparto ematologia del policlinico di Modena accettava di farsi carico della situazione e procederà a un trapianto di midollo. I nostri medici hanno già incontrato la First Lady Hero Ibrahim Talabani che ha finanziato questa missione e il MInistro della Sanità Kurdo che sosterrà nel futuro il progetto sanitario di IPB-Italia in supporto all'ospedale di Halabja. Il Dr. Barone e la D.ssa Burzi hanno anche visitato i tre ospedali di Sulaymanyah dove hanno incontrato e si sono confrontati con i loro colleghi italiani presenti in quegli ospedali dove realizzano corsi di formazione al personale medico locale in virtu' di un accordo fra regione toscana e Save the Children Kurdistan e governo di Sulaymanyah. "E' importante, -conclude Fulgida- che i volontari di IPB Italia si sentano protetti e sentano vicine le istituzioni in questi momenti di impegno per la solidarietà e la pace in luoghi ad alto rischio per la loro incolumità. La ricompensa per loro sarà il sorriso di Fatma e capiranno ancora una volta che: “chi salva una vita salva il mondo".
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