Sono - o si sentono - invisibili i teatranti quando si isolano in un teatro dove nessuno vede e, a volte, non sa neppure cosa significhi realmente fare teatro. E' più o meno con queste parole che gli artisti dell'Associazione culturale Tilt (Trasgressivo Imola laboratorio teatro) cercano di spiegare il titolo della rassegna di arti e spettacoli che presentano al pubblico negli spazi del rinnovato e rinato teatro Lolli, in via Caterina Sforza 3 a Imola, «InVisibili». Grazie a questa rassegna sarà possibile gettare uno sguardo su quelle realtà che nessuno conosce e che viaggiano su circuiti alternativi. E' Massimiliano Buldrini, direttore artistico di Tilt, che parla delle Compagnie invitate, dell'intenzione di creare una rete con altre Compagnie «invisibili», di giovani attori, senza finanziamenti pubblici, conosciute spesso in modo casuale. La prima, ad esempio, che calcherà il grande palco del Lolli, sabato 10 maggio, arriva da Torino, dalla scuola Holden di Baricco, e il contatto con il Tilt è avvenuto attraverso MySpace, in Internet. Si chiamano «Maniaci d'Amore» e sono Luciana Maniaci (messinese di 22 anni) e Francesco d’Amore (barese di 24). Hanno già all’attivo due corti teatrali, «Serenasi» (2006) e «Le cose» (2007), e lo spettacolo a domicilio «Gas Mostarda» (2008), proprio quello che portano al Lolli.
«Gas Mostarda» è la storia di una coppia e di una casa. La coppia è reclusa nella casa. La casa è animata e dispettosa. Tra giochi, litigi e incomprensioni, un passato ingombrante che fa capolino e deforma il presente. La vita prima. La vita fuori. Un bar chic che si chiamava «Gas Mostarda», in onore al panino che li aveva resi famosi. Adesso il bar non esiste più. Il panino, quello invece esiste sempre, Lui e Lei continuano a prepararlo,a migliorarlo, alla ricerca dell’equilibrio perfetto. Intanto la casa osserva, costringe, giudica. Detta regole. Biglietto non tesserati 12 euro, tesserati Arci o Uisp 6.
La rassegna prosegue domenica 11, ore 21, con la proiezione del video «Reparto 14» di Valentina Neri, Valentina Giovanardi, Antonietta Dicorato (Italia, 2005, 19’), documentario realizzato da alcune studentesse di un corso di formazione realizzato ad Imola da IAL e Palazzina, che evoca la piccola realtà manicomiale imolese del reparto 14 attraverso la testimonianza del dott. Giorgio Antonucci. La proiezione è a ingresso libero.
Tratto da "Due" del 9 maggio 2008