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Grafico Tumori in Emilia Romagna
 
07 dicembre 2007 | 07:56

Tumori : i ricchi si ammalano più dei poveri

Al Sud meno ammalati che al Nord. Lauro Bucchi, epidemologo del Registro tumori della Romagna, commenta i dati relativi ai malati di tumore in Italia e in regione.
 

Anche a proposito di tumori in Italia esiste una differenza tra Nord e Sud. Ma questa volta la situazione è ribaltata. In basi ai dati pubblicati nel 2007, relativi al 2005 e derivati dal registro dei tumori nazionale chi abita a Sud pare abbia meno rischio di ammalarsi di un settentrionale. I numeri parlano da soli. In proporzione su 100mila persone al Nord nel 2005 sono stati registrati 3694 casi. Al Centro il dato non varia di molto con 3395, mentre al Sud il numero scende significativamente a 1928. L’Emilia-Romagna segue le stesse medie del Centro-Nord. Sono circa 20.450 le persone ammalate nel 2005, 9990 sono i decessi, mentre 3797 le incidenze ogni 100mila abitanti. L’Emilia-Romagna si colloca al terzo posto. La regione con maggiore incidenza è il Friuli Venezia Giulia (4166) segue la Liguria (4088).
Anche se il tumore dopo le malattie cardiocircolatorie continua ad essere una delle principali cause di morte, un tutta Italia, come nel resto d’Europa, sono in diminuzione i tumori legati al fumo negli uomini, quelli all’intestino e allo stomaco e quelli all’utero e alle mammelle nelle donne.
Tra i malati circa il 30% delle donne malate presenta un tumore al seno, ma solo il 16% non ce la fa, mentre tra carcinomi più frequenti tra gli uomini abbiamo il melanoma e quello ai polmoni.
 “Non esiste emergenza nella nostra regione rispetto alla Lombardia o al Piemonte - spiega Lauro Bucchi, epidemologo del Registro tumori della Romagna - C’è un’incidenza poco più alta di tumore alla stomaco e un’altra poco inferiore rispetto ad altri tumori. Dall’analisi delle statistiche la vera differenza che emerge è tra Nord e Sud sia in Italia che nel mondo. Se da una parte i tumori allo stomaco, fegato e colon sono legati allo stile di vita dei paesi più poveri, tutti gli altri cancri sono legati alla ricchezza. Paradossalmente se si abita in Cambogia si è meno a rischio di malattia ”.
Quali sono i fattori discriminanti?
Dipende dagli standard di vita. I ricchi si ammalano di più per lo stile di vita più incline ai vizi. Sedentarietà, inquinamento atmosferico, alimentazione, eccesso di fumo e alcol sono le principali concause. Uno stile di vita che appartiene a tutto il mondo occidentale. Insomma converrebbe restare poveri. Ma è un paradosso, anche se esiste una linea di pensiero di questo tipo. Tuttavia non è certo mangiando un piatto di spaghetti in meno che si risolve il problema  e si rivoluziona un intera società.
Ma si può cambiare qualcosa modificando piccole abitudini?
Certo se non si fuma si diminuisce l’incidenza del tumore ai polmoni del 70% ed è evidente che se non si inquina  la percentuale di tumori diminuisce. Ma quello che voglio sottolineare è che dalla fine degli anni ’80, da quando abbiamo avuto il massimo incremento dei tumori, ora la situazione si è stabilizzata.
In realtà le statistiche parlano di aumenti di casi…
Certo, ma possiamo dire che il maggiore fattore di rischio è l’età. Le incidenze aumentano man mano che si invecchia.  Invece i giovani che si ammalano sono sempre meno. Questo a livello sanitario rappresenta un problema, perché un anziano è più difficile da curare ed anche perché le nostre ricerche e le nostre terapie sono studiate per i giovani.
Quali tipi di cancro sono  in aumento in Emilia-Romagna?
Certamente sono in aumento i linfomi, anche se si tratta di percentuali basse, nell’ordine del 2%. Il fattore è dovuto certamente all’ampio utilizzo di pesticidi e allo stesso tempo alla diffusione dell’Hiv. Questo tipo di tumori è infatti molto frequente tra i malati di aids. Il cancro alla mammella è sempre molto diffuso, ma è sostanzialmente stabile. Il mesotelioma, il tumore imputabile all’amianto è più raro in Emilia- Romagna che in altre regioni, come ad esempio la Liguria dove esistono lavoratori  che sono entrati in contatto con questo materiale.

I dati  >>>

Stefania Mazzotti
 
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