Visitare la Cascata delle Marmore con i bambini: cosa fare e consigli utili

Scegliere la destinazione adatta per una vacanza o una breve gita in famiglia non è cosa semplice, poiché non sempre le esigenze dei bambini riescono a coniugarsi con quelle degli adulti. Una delle mete immerse nella natura che, però, consente a tutti i componenti della famiglia di trascorrere del tempo in tranquillità è senza dubbio la zona della Cascata delle Marmore.

Si tratta di una delle cascate più grandi di tutta Europa, alta 165 metri e situata in Umbria, precisamente nella provincia di Terni che offre uno spettacolo naturale mozzafiato capace di incantare grandi e piccini allo stesso modo. Inoltre, nell’area adiacente alla cascata, è possibile praticare diverse attività in modo da non limitarsi ad un semplice selfie sotto alla cascata ma di riuscire a vivere appieno la meravigliosa zona.

Inoltre, anche se visitare uno di questi posti non ha prezzo, è importante sapere che i bambini sotto i 5 anni possono entrare gratis. E per i bambini che non si separano mai dai loro amici a 4 zampe? Anche i cani sono ammessi in questa zona, ovviamente nel rispetto delle regole di civiltà (quindi dotati di museruola e di guinzaglio lungo massimo due metri).

Le escursioni e le attività

Una delle attività della zona sono le escursioni. I sentieri appositamente preposti per poter praticare questa attività sono molteplici, divisi in base alla difficoltà; proprio per questo alcuni sono adatti anche ai bambini non prevedendo complicanze lungo il percorso. Vengono organizzate diverse visite guidate per vedere sia le grotte create dalla sedimentazione delle acque del fiume Velino sia le cascate di notte.

Per i bambini, però, la scelta più appropriata è il percorso “teatralizzato” “La Fantacascata- Passeggiata animata dell’elfo Giangi”. Si tratta di una attività di circa 60 minuti studiata per i più piccoli. Inoltre, su prenotazione, per i bambini un po’ più grandi sono disponibili anche le visite “Storie e Leggende della cascata” o “Lord Byron alla cascata”, dove i racconti e le leggende delle guide accompagnano i piccoli nella visita del luogo.

Inoltre, sono disponibili anche servizi didattici studiati appositamente per i ragazzini. Ad esempio, “Con bussola e mappa nel parco” che insegna ai più piccoli ad orientarsi nella natura, attraverso un breve corso di cartografia della durata di 2 ore. Oppure, “La botanica nel parco” che, attraverso attività di gioco, insegna ai bambini come riconoscere le piante presenti nell’ambiente circostanti alla cascata.

In linea di massima, tutte le attività contrassegnate dalla dicitura “facile” sono aperte ai bambini, sempre accompagnati da un adulto che possa stare attento ad ogni spostamento, evitando che possa scivolare.

 I percorsi adatti ai bambini

Per i bambini più piccoli è necessario utilizzare delle fasce porta bebè o zaini appositi. Anche nei sentieri più facili non è agevole camminare con un passeggino, ad eccezion fatta per il sentiero numero 5. Per chi invece ha bambini che passeggiano volentieri, è possibile percorrere il sentiero numero 2. Viene chiamato “Anello della ninfa” e si percorre in circa 20 minuti. Può essere per i bambini una vera e propria avventura, poiché tra scale e ponticelli giungono ad una destinazione che consente di ammirare il secondo e terzo salto della cascata. In più resteranno sicuramente affascinati dall’arcobaleno di vapore acqueo.

Il terzo sentiero, “L’incontro delle acque”, come suggerisce il nome conduce nel punto dove il fiume Velino e il fiume Nera si incontrano, a ridosso delle gole scavate dal fiume nelle rocce. Tale sentiero rientra nel percorso effettuato dall’elfo nella sua passeggiata animata.

In ogni caso, per qualsiasi sentiero si decida di percorrere, è necessario portare un ricambio e degli asciugamani, nonché un giubbotto antivento oppure un impermeabile per i propri figli, in quanto è molto probabile che essi si bagnino durante le passeggiate.

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