Investire in Argentina: conviene?

Come investire in Argentina

E’ lontano il tempo in cui l’Argentina, il grande Paese Sudamericano in cui vivono anche tanti italiani, ha vissuto una gravissima crisi economica a causa della quale tanti investitori in tutto il mondo hanno perso quantità enormi di denaro. Quello che era capitato è che in molti hanno sottoscritto Titoli di Sato argentini, i famosi e famigerati Bond Argentini.

Di fatto, i Bond sono un prestito allo Stato che li emette, in cambio del quale, alla scadenza, il sottoscrittore, l’investitore vede ritornare nelle proprie tasche il capitale prestato con l’aggiunta degli interessi come da condizioni alla sottoscrizione.

All’epoca il tasso di interesse era veramente elevato, per cui il rendimento per gli investitori era davvero parecchio interessante e questo ha portato molte persone a investire in quei Titoli di Stato. Purtroppo la gravissima crisi ha determinato il Default del Paese e l’impossibilità di restituire agli aventi diritto capitale e interessi; il Titolo è crollato, arrivando a livelli prossimi allo zero e gli investitori che avevano sottoscritto i Bon Argentini sono rimasti con un pugno di mosche in mano.

Da quei tempi l’Argentina ha saputo risollevarsi e ridare slancio alla sua Economia e ora sono molti i settori importanti che rappresentano anche interessanti settori in cui investire. Uno dei principali settori è quello agroalimentare, si può dire che sia il settore trainante dell’economia argentina con esportazioni massicce di prodotti; la crescita di questo settore è straordinaria, anche se non tutte le difficoltà economiche del Paese sono ancora risolte e presentano crisi ricorrenti.

L’Argentina è leader mondiale in molti settori produttivi agroalimentari, nota in tutto il mondo, ad esempio, la qualità della carne argentina ma anche a livello Top mondiale è l’esportazione di farina e olio di soia, mais, limoni. Nota in tutto il mondo, e apprezzata, è anche l’uva. Negli ultimi 15 anni le esportazioni agroalimentari argentine sono raddoppiate.

Altri settori importanti e in sviluppo 

In Argentina il consumo di energia elettrica è davvero elevato e di conseguenza anche la produzione di energia ma nonostante tutto, la produzione energetica interna è insufficiente al fabbisogno. La produzione principale avviene attraverso generazione con gas naturale ma ampiamente significativa è anche la generazione idroelettrica, da fonti rinnovabili e nucleare.

La generazione, trasporto e distribuzione di energia elettrica è aperta anche al contributo dei privati, in quanto la scelta strategica da parte del governo è di giungere alla piena autosufficienza energetica al fine di ridurre il debito verso Paesi esteri che attualmente forniscono all’Argentina sensibili quantità di Energia elettrica.

In questo settore, quindi, vi sono spazi per l’iniziativa di investitori anche stranieri. Interessanti opportunità vi sono anche per la generazione tramite energia geotermica, soprattutto nei territori occidentali, lungo la Cordigliera delle Ande. Recentemente sono stati scoperti anche altri giacimenti importanti di gas naturale e di petrolio che fanno nascere opportunità di Business.

Il settore industriale produce il 30% del Pil nazionale e si è ampiamente sviluppato soprattutto negli ultimi anni anche grazie ad una politica di sostituzione di prodotti di importazione con prodotti nazionali. Notevole è l’attività produttiva di autoveicoli e macchine per l’agricoltura e parti di ricambio per le medesime e altrettanto importante è la produzione siderurgica.

L’Argentina si trova al sesto posto nello sfruttamento delle risorse minerarie rivolte soprattutto all’estrazione di Molibdeno, argento, zinco, quarzo, piombo, alluminio, magnesio, oro e rame. Di importanza internazionale, soprattutto rispetto all’industria delle batterie di cellulari e di altri apparecchi è l’estrazione di litio. Nella difficile area della Patagonia si sta sviluppando un interessante attività rivolta ai turisti che stanno incrementando negli ultimi anni la loro presenza in queste zone freddissime, difficili ma anche remunerative per chi avesse intenzione di investire sul turismo internazionale.

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