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Dettaglio della foto di Margherita Ferri dedicata agli "Invisibili"
 
09 maggio 2007 | 07:52

“Stranieri”: un arcipelago teatrale

Dal 12 maggio all’ex Osp. Psichiatrico dell’Osservanza, due spettacoli su di uno stesso tema dell’Associazione Culturale T.I.L.T. L’evento apre la serie di manifestazioni presentate sotto il titolo complessivo di "Invisibili".
 

Stranieri: un filo di emozioni, di azioni teatrali che si snodano dentro spazi abbandonati, ma ancora “segnati” dall’uso, dal tempo. Corridoi, sale, piccole stanze, porte con spioncini, finestre sbarrate, muri con scritte lasciate da incursioni provvisorie, pavimenti difformi e macchie indelebili: luoghi che il pubblico troverà per alcune sere abitati da persone. Da quanto tempo stanno lì? Chi sono? Sono attori e sono stranieri.
Nel lungo percorso di un Laboratorio Teatrale diretto per T.I.L.T. da Tanino De Rosa, questi “attori” si sono fatti carico di storie, sentimenti, drammi, frammenti di vite che si animano sotto lo sguardo degli spettatori: grazie agli spettatori. È il gioco del teatro, perché di vero teatro si tratta, che può anche fare a meno di palcoscenico e platea, e proporsi così, allo stato nascente, correndo il rischio di esporre la sua fragilità all’incontro con l’altro. Il gioco del teatro che vive del mettersi in gioco delle persone. E anima spazi desueti, ne sperimenta gli echi, prova ad ascoltare le voci, se ancora vi risuonano. Certo, rispetto al teatro da palcoscenico la posta è più alta, ma l’esperienza che ne può scaturire induce talvolta a scommettere. Attori che non fanno gli attori, attendono il pubblico su questa scommessa.
Stranieri: al di là delle associazioni che la parola evoca per reazione automatica, lo spettacolo non tratta in modo particolare di uomini e donne venuti da lontano. Parla di molti stranieri, e parla dell’estraneità che ciascuno di noi può vivere anche nel luogo da cui mai si è allontanato. Parla di distanze, di esilî che si misurano certo nel grande spazio del mondo, ma a volte si scavano in una dimensione anche più intima, più insospettata.
Il pubblico sarà guidato nei suggestivi percorsi di un ex reparto manicomiale ad ascoltare questi “stranieri”, a navigare in un “arcipelago teatrale”, come con immagine particolarmente calzante racconta il dépliant che annuncia le manifestazioni di Invisibili.

Stranieri dal 12 maggio al reparto 3 dell'ex Osp. Psichiatrico dell’Osservanzasi si articola in due parti indipendenti: Stranieri_andata sabato 12 maggio, con replica lunedì 14, Stranieri_ritorno domenica 13, con replica martedì 15. Ore 21.
Invisibili: dal 12 al 27 maggio incontri & spettacoli, in collaborazione con Osservanza s.r.l. Direzione artistica di Massimiliano Buldrini
Informazioni: www.tiltonline.org

 

Giuliana Zanelli
 
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