02 novembre 2009 | 17:48
Nick Kamen, dove sei?
Che fine hanno fatto? (3)
Nel 1985, data di inizio delle avventure pubbliche del personaggio di questa settimana, avere un televisore in casa non era certo un'impresa. Quindi furono in molti ad assistere al debutto del giovane Nicholas Ivor Kamen, in arte Nick Kamen, che in uno spot della celebre marca americana di blue jeans entrava in una lavanderia a gettone, si toglieva senza grossi patemi le braghe e in mutande e calzettini si metteva tranquillamente a leggere il giornale sotto gli sguardi di ragazze accalorate e uomini perplessi. Insomma: un intellettuale un po' squattrinato, non aveva la lavatrice a casa, ma ben informato e che non aveva timori ad esibirsi in mutande. Il successo fu immediato, tanto che Madonna capì il potenziale del giovane e gli offrì un singolo schiacciasassi come “Each time you break my heart” che nel 1986 scala le classifiche di tutto il mondo. Il 1987 è l'anno dello svoltone: esce il suo disco omonimo “Nick Kamen” che contiene pure la sciropposa cover dei Four Tops “Loving You is sweeter than ever”, secondo singolo del bel tenebroso che occupava la maggior parte delle pagine dei diari delle adolescenti. Successo mostruoso in Italia, dove diventa una specie di caso sexy anche se poi, con il passare dei tempi e delle mode, non si può certo dire che il nostro abbia mantenuto le promesse fatte. La collaborazione con Madonna pian piano svanisce e Nick Kamen pubblica ancora qualche album che raccoglie sempre meno consensi. Nel '92 si chiude la sua carriera come cantante, dopo 6 album, con un disco che si intitola “Whatever, whenever”, a dimostrazione del fatto che il giovane l'aveva presa con filosofia. Circolano voci che in quel periodo il cantante avesse pure partecipato, sotto mentite spoglie a qualche film, mentre Kamen nell'universo di Hollywood può inserire la canzone “Turn it up” cantata per la colonna sonora di “Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi”.
Dopo il 1992 il nostro scompare lasciando nello sconforto il pubblico italiano, che è stato da sempre il più fedele al cantante dalle “chiappe di marmo”, come e più della sua nazione d'origine. Scartabellando qua e là si scopre che Nick Kamen non ha mai davvero lasciato il mondo della musica. Nel 2005 firma con una grossa etichetta per scrivere canzoni per altri artisti. A dispetto delle voci di qualche invidiosetto, Nick Kamen dalle foto che si possono trovare in giro, non assomiglia per niente all'Elvis Presley adiposo degli ultimi anni, e non si è quindi allontanato dalle scene per qualche idiosincrasia verso il proprio corpo. L'ex pupillo di Madonna semplicemente si è ritirato a vita privata per dipingere, ha pure partecipato ad una personale londinese qualche anno fa, per stare con la sua donna, Amanda de Cadenet, e per viaggiare. Nel febbraio del 2008 qualcuno lo avvistò in India, forse a cercar ispirazione come i Beatles, ma è chiaro come il sole che a Kamen il successo ottenuto è sufficiente e preferisce starsene tranquillo in silenzio. A meno che non abbia trovato il suo “Maharishi Yogi” e che fra qualche tempo non sentiremo ancora parlare del ragazzo che entrava nelle lavanderie e rimaneva in mutande.
Ab
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