23 novembre 2009 | 13:31
Iva su Tassa Igiene Ambientale: confronto tra Hera, le Associazioni dei consumatori e i sindacati
Imola. Nei giorni scorsi, al tavolo che si riunisce periodicamente tra Hera Imola Faenza, le associazioni dei consumatori Federconsumatori, Adiconsum e Adoc di Imola e il sindacato pensionati di Cgil, Cisl e Uil, ci si è confrontati sulle problematiche legate all’applicazione dell’Iva sulla Tariffa di Igiene Ambientale.
Le associazioni, alla luce della recente pronuncia della Corte Costituzionale, hanno ribadito la loro posizione in merito all’illegittima applicazione dell’Iva sulla Tassa di Igiene Ambientale, in vigore attualmente in quasi 1.200 Comuni italiani, e sui rimborsi delle somme versate.
A questo proposito Hera ha voluto precisare che l’IVA riscossa da Hera viene integralmente riversata alle casse dell’Erario senza che ciò rappresenti un indebito arricchimento per l’Azienda, la quale agisce esclusivamente come sostituto d’imposta in base alle normative fiscali vigenti. Hera, consapevole della situazione di grave incertezza e difficoltà per i cittadini, si è già attivata per mezzo di Federambiente per ottenere dal Governo indicazioni precise, in assenza delle quali non è autonomamente consentita la disapplicazione né la restituzione. E’ indispensabile infatti attendere l’intervento del legislatore per stabilire, in modo concreto e definitivo, gli aspetti e le modalità con cui rendere applicabili i concetti espressi dalla sentenza della Corte Costituzionale.
Il Gruppo Hera e le Associazioni dei Consumatori auspicano quindi una rapida iniziativa di chiarimento da parte del Governo circa la questione relativa al rimborso dell’Iva sull’imponibile della tariffa dei rifiuti, per superare l’attuale situazione di incertezza a tutela dei cittadini e delle attività dell’azienda stessa.
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