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15 maggio 2009 | 14:14

Circondario imolese: le farmacie contro la zanzara tigre

Circondario Imolese. E' partito ufficialmente l'appello "Contro la zanzara tigre facciamoci in 4", che con i primi caldi richiama i cittadini e le istituzioni alla massima allerta.
Le parole d’ordine sono evitare i ristagni d’acqua (ne basta pochissima per fare schiudere le uova della zanzara); utilizzare con la dovuta periodicità i prodotti larvicidi laddove non si possono eliminare.
In questo senso un’importante adesione alla Campagna per la lotta alla Zanzara Tigre viene da tutte le farmacie, pubbliche e private, del Circondario Imolese, che anche per il 2009 rispondono alla proposta del Dipartimento di Sanità Pubblica e del Servizio Farmaceutico dell’Azienda USL di Imola di vendere a prezzo concordato prodotti larvicidi da utilizzare per limitare al massimo la proliferazione del temibile insetto.
Ricordiamo che solo la lotta antilarvale consente di eliminare in breve tempo un grande numero di “potenziali” zanzare adulte, agendo in aree limitate ed impiegando quantità modeste di specifici prodotti, con un impatto ambientale minore rispetto a quello che accompagna la lotta contro gli insetti adulti. E se i Comuni fanno la propria parte disinfestando dalle larve gli spazi pubblici, ricordiamoci che sono i cittadini i proprietari dell’80% del territorio e quindi dell’ 80% dei luoghi in cui può proliferare la zanzara. E’ importantissimo ricordare che in questo periodo di inizio della stagione calda sono proprio le larve che vanno combattute mentre è assolutamente controproducente effettuare trattamenti adulticidi, in quanto si rischia di creare popolazioni di zanzare resistenti ai prodotti abbattenti.
“Per eseguire una corretta disinfestazione antilarvale – spiegano i tecnici del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Ausl - è necessario esaminare con attenzione l’area oggetto dell’intervento, registrando la presenza di tutti i luoghi di ristagno dell’acqua, ovvero i potenziali focolai di sviluppo larvale sui quali procedere alla distribuzione dei prodotti. Gli insetticidi antilarvali sono caratterizzati da tossicità, persistenza d’azione e impatto su organismi non bersaglio variabili in funzione del principio attivo contenuto e del tipo di formulazione”.
L’Azienda USL, dopo attenta valutazione e in accordo con la Regione, ha proposto l’utilizzo di due differenti tipologie di prodotto, utilizzabili in base a differenti esigenze.
“I primi hanno una bassissima tossicità e un minor impatto ambientale,  in quanto contengono formulati microbiologici a base di Bacillus thuringiensis, in pratica lo stesso prodotto biologico distribuito dai Comuni nelle scorse settimane. Questi prodotti devono essere utilizzati dai cittadini ogni 7-10 giorni e comunque dopo ogni pioggia, in tutti i tombini e nei luoghi di raccolta di acqua stagnante.
L’altra tipologia di prodotti sono invece a base chimica (pyriproxyfen o diflubenzuron) ed hanno un maggior impatto ambientale, vanno quindi utilizzati con maggiori cautele e seguendo attentamente le istruzioni. Il vantaggio è che hanno una persistenza dell’azione insetticida antilarvale più lunga, di circa 30 giorni ed agiscono su tutti gli stadi larvali impedendo la formazione dell’insetto adulto. Queste ultime tipologie sono più indicate per trattamenti di numeri elevati di tombinature, ad esempio quelle presenti in aree artigianali ed industriali per le quali è complesso garantire una cadenza settimanale del trattamento o, per i privati, prima di lunghi periodi di assenza (ad esempio prima di andare in ferie). Inoltre garantiscono risultati anche a temperature meno elevate come ad inizio e fino stagione.
Tutti questi prodotti, anche quelli biologici, sono irritanti per l’uomo e vanno usati solo da adulti e con le attenzioni descritte nelle confezioni.
 
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