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Se la storia dell’illustrazione di libri è nata con l’invenzione della stampa, ora nell’era di Internet e del digitale, l’illustrazione è relegata a disciplina di genere, limitata quasi esclusivamente all’editoria per bambini.
Ma per fortuna la tecnologia può anche aiutare. Semplifica il lavoro dei grafici e illustratori e riduce le distanze. Agnese Baruzzi, illustratrice di origini imolesi, residente a Bologna, giovanissima, classe 1980, è proprio grazie a skype e alla rete che è riuscita ad emergere facendo questo mestiere. Ora lavora in prevalenza con case editrici straniere: Innovative Kids (Usa) e la Templar di Londra. Ma in precedenza ha illustrato anche per Einaudi e per diversi manuali scolastici e ha pubblicato libri per ragazzi anche in Corea, Giappone e Portogallo.
In Italia, si sa, l’editoria cartacea sta attraversando una forte crisi. Non è in grado di pagare investimenti necessari a chi, nel campo della creativit,à tenta di esplorare soluzioni innovative e linguaggi insoliti. Sembra stare galla e vivacchiare confortata solo dal buon senso popolare che «chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quello che lascia ma non quello che trova».
Agnese lo ha scoperto sulla sua pelle: «In Italia non c’è una buona base economica per l’editoria - spiega - Per questo le case editrici sono molto chiuse alle novità e ai talenti emergenti. Con difficoltà scommettono sul nuovo per lasciare autori già affermati e sicuri».
Quindi all’estero è più facile lavorare?
«Ovviamente su scala mondiale ho più possibilità di incontrare persone a cui il mio lavoro piace. Posso fare riferimento solo alla mia esperienza personale, ma solo con le editrici straniere posso dire di avere lavorato veramente».
Cosa intendi?
«I contratti italiani sono stati davvero poco remunerativi. Lavorare in Italia significa annaspare per fare un progetto e per essere pagati. Mentre all’estero ho potuto lavorare seriamente. Loro sono più aperti alla ricerca e alle novità linguistiche».
E’ difficile lavorare a distanza? Pensi di trasferirti?
«Per ora mi trovo benissimo. Faccio tutto con skype. E’ vero che soprattutto con gli Stati Uniti c’è l’inconveniente degli orari... ma si fa tutto senza grossi problemi. Anche se i rischi di un fraintendimento di messaggio sono più alti».
Come sei riuscita a stabilire contatti con queste case editrici?
«Semplicemente mostrando il mio book alla fiera dell’illustrazione di Bologna”.
Ma in Italia hai illustrato anche diversi manuali scolastici?
«Sì, ma quello è il settore meno gratificante dell’editoria. Quello dove si può azzardare meno».
Riesci a vivere solo facendo con questo lavoro?
«Sarebbe la mia aspirazione. Ma per ora riesco ad affiancare all’illustrazione, altri lavori di grafica e l’insegnamento. Ho realizzato anche diverse copertine di cd. Un’esperienza che mi è piaciuta molto. Continuo poi a collaborare con Eugea, per la quale ho disegnato le scatole degli insetti».
Quali sono le tue aspirazioni per il futuro?
«Sono molto aperta a quello che mi capita. Cionostante la mia passione rimane l’illustrazione. Non necessariamente quella dell’infanzia. Mi piacerebbe disegnare un graphic novel come quello di Ugo Cabre. Che non è un fumetto, ma una storia che in alcuni momenti prosegue solo per immagini».
Prossimi progetti?
«Proprio il prossimo sabato terrò alcune lezioni per un corso di aggiornamento per insegnanti presso la biblioteca di Faenza e una mostra di miei lavori sarà inaugurata al Palazzo dell’Esposizioni sempre di Faenza a marzo nell’ambito del Piacere di leggere».
I libri illustrati da Agnese Baruzzi
-Quel che vorrei..., Einaudi Ragazzi 2007, testo di Davide Calì;
-The true story of Little Red Riding Hood, Templar 2007 (UK), tradotto in francese (Albin Michelle Jeunesse)
-Riciclaudio e lo scolapasta scomparso, edizioni Coccole e Caccole, Belvedere Marittimo (Cs).2007
-Un fidanzato per Inambù, Falzea (Reggio Calabria) 2007;
-My very first english animal alphabet, Edizioni Campanila, Pisa, 2006;
-Quando i carabinieri arrestarono PinocchioУ, Edizioni Coccole e Caccole, Belvedere Marittimo 2006 (Cs);
-Love at first sight, Templar 2005 (UK); tradotto in Giappone (Dai Nippon), Italia (Edizioni S Paolo) e Corea (Yeowon Media);
-Canti di Natale, 2004, antologia di racconti di G. Celli, T. Kemeny, B. Buscaroli, C. Cavina, D. Brecebiff, D. Rondoni, G.R. Manzoni.
-Quando scappa, scappa!, Fatatrac 2004;
-Indovina chi viene a pranzo?, Fatatrac 2003;
-Chi ride in giardino?, edizioni Arka, settembre 2003 (tradotto in Portogallo e in Corea);
-Danze di girasoli sottovuoto (copertina) di Gabriele Ciampichetti, edizioni Pendragon 2003.
-La guerra del pulcino, Fatatrac 2002;
-Uno sguardo sott'acqua..., Edicolors 2001.
In uscita:
-Just like mommy, Innovative Kids (USA), 2008;
-The true story of Goldilocks, Templar 2008 (UK);
-Per fortuna c'è la mamma! Edizioni San Paolo 2008.